Sessuologa Clinica a Verona
Cerchi una sessuologa a Verona? Sono la Dott.ssa Sabina Dilillo, sessuologa clinica, psicologa e psicoterapeuta. Offro consulenze e percorsi terapeutici per difficoltà sessuali individuali e di coppia, nel mio studio a Verona e online.
Sono psicologa, psicoterapeuta e sessuologa clinica a Verona, iscritta all’Albo FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica). Nel mio studio accolgo individui e coppie che affrontano difficoltà sessuali o relazionali di natura psicologica. Lo studio si trova in Via G. da Verrazzano 3.
La sessualità è una componente importante della salute e del benessere della persona. Tuttavia, proprio per la sua dimensione intima e relazionale, è particolarmente sensibile all’influenza di fattori emotivi, stress, dinamiche di coppia e credenze apprese nel tempo.
Nel mio studio, individui e coppie trovano uno spazio clinico riservato e privo di giudizi in cui affrontare blocchi, disfunzioni o cali del desiderio. L’obiettivo non è “normalizzare” la sessualità secondo standard esterni, ma aiutare la persona o la coppia a comprendere l’origine del disagio e a ritrovare un benessere autentico.
La sessuologia clinica: psicologia o medicina?
In Italia la sessuologia non è un corso di laurea autonomo. Chi esercita come sessuologo clinico è sempre, in primo luogo, uno psicologo/psicoterapeuta iscritto all’Albo oppure un medico specialista con una formazione specialistica post-lauream.
Chi cerca sessuologi a Verona trova professionisti con percorsi formativi diversi: psicologi e psicoterapeuti con specializzazione in sessuologia clinica, e medici con formazione sessuologica. Io appartengo al primo gruppo — psicologa e psicoterapeuta iscritta all’Albo del Veneto, con iscrizione FISS — e collaboro con i colleghi medici quando la valutazione organica è necessaria.
Che cos’è la sessuologia clinica
La sessuologia è la disciplina che studia la sessualità umana e le difficoltà che possono presentarsi lungo il suo percorso: raccoglie conoscenze mediche, psicologiche, relazionali ed educative attorno a un’area della vita che coinvolge insieme corpo, emozioni e legami. La sessuologia clinica ne è la parte applicata e si occupa dei disturbi della sfera sessuale e del disagio che comportano nella vita reale della persona e della coppia.
Sotto il nome di sessuologia lavorano professionisti con formazioni diverse, e la distinzione più utile riguarda l’oggetto del lavoro. L’andrologo, il ginecologo e l’urologo valutano il funzionamento dell’organismo: quadro ormonale, componente vascolare, condizioni cliniche in corso, effetti dei farmaci. Come sessuologa clinica mi occupo di ciò che sta intorno a quel funzionamento, cioè le emozioni che accompagnano l’esperienza sessuale, i significati appresi nel tempo, le aspettative, la comunicazione tra i partner e la storia personale in cui la difficoltà è comparsa.
Non sono competenze in concorrenza, ma complementari. Quando gli elementi raccolti in colloquio fanno pensare a una causa organica, invito la persona a una valutazione medica e i due percorsi possono procedere in parallelo.
Qual è la differenza tra sessuologo e sessuologa clinica?
Sessuologo e sessuologa indicano la stessa figura: cambia il genere grammaticale, non le competenze. In Italia «sessuologo» non è però un titolo protetto da un albo, e questo è il primo dato utile da sapere: la garanzia sta nei titoli che lo sono. Nel mio caso, l’iscrizione all’Albo degli Psicologi della Regione Veneto e l’abilitazione alla psicoterapia, a cui si aggiunge l’iscrizione FISS per la formazione in sessuologia clinica. L’aggettivo «clinica» segnala l’ambito applicato della disciplina, cioè la valutazione e il trattamento delle difficoltà sessuali. Nella mia esperienza capita che il genere di chi si ha davanti renda più o meno facile parlare di sé nei primi incontri: è una preferenza legittima, e se ne può parlare apertamente fin dal primo colloquio. Nel mio studio ricevo uomini, donne e coppie, in percorsi individuali o di coppia, qualunque sia la difficoltà che portano.
La sessuologia clinica è una branca della psicologia o della medicina?
La sessuologia clinica è una disciplina interdisciplinare a cui si accede per due strade formative distinte, quella psicologica e quella medica: non è quindi appannaggio esclusivo dell’una o dell’altra, e nella pratica le due prospettive si integrano. Io vengo dalla strada psicologica: sono psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Veneto (n. 13478), con abilitazione alla psicoterapia e iscrizione FISS, e mi occupo delle componenti emotive, cognitive e relazionali delle difficoltà sessuali. Non prescrivo farmaci e non effettuo esami: quando emergono elementi che indicano una possibile causa organica indirizzo al medico curante o allo specialista di riferimento — andrologo, ginecologo, urologo, e se è utile i due percorsi proseguono in parallelo.
Ambiti di trattamento
Disfunzioni sessuali maschili (su base psicologica)
- Eiaculazione precoce: Nella maggior parte dei casi su base psicologica, è legata all’ansia da prestazione — un’attenzione eccessiva alla propria “performance” che interferisce con la percezione delle sensazioni. Il lavoro terapeutico si concentra sul riequilibrio dell’attenzione e sulla riduzione dell’ansia.
- Disfunzione erettile psicogena: Quando le cause organiche sono state escluse e persistono difficoltà erettili legate a blocchi emotivi o pensieri automatici negativi. Il percorso lavora sulla ristrutturazione di queste credenze.
Disfunzioni sessuali femminili (su base psicologica)
- Vaginismo e dispareunia: Il vaginismo è una contrazione involontaria dei muscoli dell’area pelvica che rende difficile o impossibile la penetrazione. Spesso si associa a paure, esperienze dolorose precedenti o un rapporto di distanza con il proprio corpo. Il percorso psicosessuologico lavora con gradualità per ridurre l’ansia e reintegrare la percezione corporea come sicura.
- Anorgasmia: La difficoltà persistente a raggiungere l’orgasmo, che può avere radici in inibizioni apprese, vergogna corporea o vissuti emotivi irrisolti.
- Disagi sessuali post-parto: Il calo del desiderio o la difficoltà a riprendere una vita sessuale soddisfacente dopo la nascita di un figlio può avere componenti ormonali, ma anche psicologiche legate alla fatica e al cambiamento dell’identità. Il percorso affronta questo processo con gradualità.
Difficoltà condivise in coppia
- Calo del desiderio nella coppia: Nelle relazioni di lunga durata, il distacco sessuale si instaura spesso progressivamente, mascherato dallo stress quotidiano e da incomprensioni accumulate. Una psicoterapia di coppia orientata alla ricostruzione dell’intimità può interrompere questa dinamica.
Gli ambiti della sessuologia clinica
La sessuologia clinica non riguarda soltanto le disfunzioni. Questi sono gli ambiti che incontro più spesso nel lavoro con individui e coppie, in studio a Verona e online.
- Desiderio — quando il desiderio si riduce, scompare o è vissuto in modo molto diverso dai due partner: calo del desiderio sessuale.
- Dolore — rapporti dolorosi o penetrazione resa difficile o impossibile da una contrazione involontaria: vaginismo.
- Disfunzioni della risposta sessuale — difficoltà di erezione, nel controllo dell’eiaculazione o nel raggiungimento dell’orgasmo: disfunzione erettile, eiaculazione precoce, anorgasmia.
- Ansia da prestazione — il controllo continuo di come si sta funzionando, che può finire per interferire con l’esperienza stessa: ansia da prestazione sessuale.
- Orientamento e identità — accompagno chi attraversa domande sul proprio orientamento sessuale o sulla propria identità di genere; non propongo e non pratico interventi volti a modificarli.
- Sessualità nelle fasi di vita — i cambiamenti legati alla gravidanza e al post-parto, alla menopausa, all’invecchiamento, a una malattia o alle terapie in corso.
Come si svolge il percorso sessuologico
Nel setting clinico non si applicano criteri normativi o standard esterni. Il paziente definisce i confini di ciò che desidera esplorare, senza pressioni e senza aspettative prestazionali.
- Raccolta anamnestica e psicoeducazione: Nella prima fase esploriamo la storia del problema — quando è apparso, in quali contesti, come viene vissuto. Parallelamente affrontiamo i falsi miti sulla sessualità e spieghiamo con un linguaggio accessibile come funziona la risposta sessuale dal punto di vista fisiologico e psicologico.
- Ristrutturazione cognitiva: Lavoriamo sulle interpretazioni disfunzionali degli episodi difficili — la tendenza a leggere ogni difficoltà come prova di una mancanza personale, o a interpretare le reazioni del partner in modo catastrofico.
- Esercizi pratici graduali (Sensate Focus): Per i pazienti in coppia, quando entrambi i partner sono d’accordo, si possono concordare esercizi graduali da svolgere a casa, senza obiettivi prestazionali. Questo approccio riduce progressivamente l’ansia e restituisce un senso di sicurezza nel contesto intimo.
- Integrazione con tecniche per il trauma: Quando le difficoltà sessuali hanno radici in esperienze traumatiche passate, la sessuologia si integra con protocolli specifici come l’EMDR.
In cosa consiste la terapia sessuologica
La terapia sessuologica si svolge attraverso il colloquio. Nel mio studio a Verona non sono previste visite mediche, esami fisici né alcuna forma di contatto fisico: si lavora parlando, e ciò che accade tra un incontro e l’altro avviene nella vita privata della persona o della coppia, secondo quanto abbiamo concordato insieme.
Il lavoro procede per passaggi che adatto a chi ho davanti.
- I primi colloqui mettono a fuoco la difficoltà: da quanto tempo è presente, in quali situazioni compare, che cosa cambia quando non compare, quale effetto ha sulla relazione.
- La lettura della storia sessuale e relazionale ricostruisce il percorso che ha portato fin qui: le prime esperienze, i messaggi ricevuti sulla sessualità, le relazioni significative, eventuali episodi dolorosi.
- Gli esercizi e i compiti concordati vengono proposti solo quando la persona, o entrambi i partner, sono d’accordo. Sono graduali e non hanno obiettivi di prestazione: servono a osservare che cosa accade, non a superare una prova.
- Il lavoro individuale o di coppia lo scegliamo insieme e può cambiare in corso d’opera: nella sessuologia di coppia capita di alternare incontri congiunti e incontri individuali.
Non stabilisco in anticipo quanto durerà. Frequenza e durata dipendono da ciò che emerge e le rivediamo insieme mentre il lavoro procede.
Credenziali

- Iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Veneto (n. 13478, Sez. A)
- Abilitata all’esercizio della psicoterapia
- Iscritta alla FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica)
- Formata in EMDR e Psicoterapia Sensomotoria
- Studio: Via G. da Verrazzano 3, Verona — quartiere Navigatori
Domande frequenti
Il percorso sessuologico richiede la presenza del partner?
Non necessariamente. Molte persone iniziano il percorso individualmente. La presenza del partner, quando opportuna e concordata da entrambi, può essere utile nel lavoro sulle dinamiche di coppia.
È possibile parlare apertamente in studio senza vergogna?
Sì. Il setting clinico è strutturato per garantire un ascolto privo di giudizi. Non esistono argomenti tabù.
Le sedute sono detraibili fiscalmente?
Sì. Le prestazioni di uno psicologo iscritto all’Albo sono esenti IVA e detraibili al 19% con pagamento tracciabile.
Le disfunzioni organiche possono essere trattate?
La sessuologa clinica tratta le componenti psicologiche e relazionali. Quando si sospetta una causa organica, si collabora con specialisti medici (andrologo, ginecologo, urologo) per una valutazione parallela. Il benessere sessuale è parte del benessere complessivo della persona. Per un primo colloquio conoscitivo puoi contattare il mio studio a Verona.
Quanto costa una seduta?
Il colloquio individuale — psicologico, psicoterapeutico o sessuologico — costa 80 €; la seduta di coppia 120 €. La durata è di circa 50-60 minuti. Le sedute sono spese sanitarie detraibili al 19%.
Per un primo colloquio, in studio o online, puoi utilizzare la pagina dei contatti o chiamare il 371 388 6574.
Le tematiche specifiche maschili sono approfondite nella pagina sessuologo a Verona.
Approfondimento: quando rivolgersi a un sessuologo
Contenuto redatto dalla Dott.ssa Sabina Dilillo
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa Clinica · Iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Veneto (n. 13478) e all'Albo FISS
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