Ansia da prestazione sessuale: come riconoscerla e come si supera
Se durante l’intimità la tua testa è occupata da “andrà bene?”, “sto deludendo?”, “il mio corpo risponderà?”, e proprio quel pensiero fa mancare l’erezione, l’eccitazione o il piacere, si tratta di ansia da prestazione sessuale. È tra i motivi più frequenti per cui uomini e donne si rivolgono a una sessuologa, e risponde bene a un lavoro mirato. Sono la Dott.ssa Sabina Dilillo, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa clinica: ricevo nel mio studio a Verona, in Via Giovanni da Verrazzano 3 (quartiere Navigatori), e online. In questa pagina spiego che cos’è, da dove nasce e come lavoro.
Che cos’è l’ansia da prestazione sessuale
È la paura di non essere all’altezza durante un rapporto, che prende il posto del piacere. Invece di stare nel momento con il partner, la mente si mette a osservare e giudicare: in sessuologia si chiama spectatoring, “fare lo spettatore di sé stessi”. Il corpo, però, non può eccitarsi e controllarsi contemporaneamente: più ci si sorveglia, più la risposta sessuale si blocca, e il blocco conferma la paura. È un circolo vizioso, non un difetto.
Negli uomini si manifesta soprattutto con difficoltà di erezione, perdita dell’erezione durante il rapporto o eiaculazione precoce. Nelle donne con difficoltà di eccitazione e lubrificazione, dolore, impossibilità di raggiungere l’orgasmo. In entrambi i casi il meccanismo è lo stesso: l’ansia interrompe una risposta che, in condizioni di calma, funzionerebbe.
I segnali più comuni
- Tensione muscolare, battito accelerato e respiro corto che non hanno a che fare con l’eccitazione
- Erezione che non arriva o che si perde durante il rapporto, oppure eiaculazione precoce
- Assenza di lubrificazione, fastidio o dolore, difficoltà a raggiungere l’orgasmo
- Pensieri autocritici e “controlli” continui mentre si è con il partner
- Sensazione di distacco, come se si stesse guardando la scena dall’esterno
- Rinvii, scuse, evitamento progressivo dell’intimità
- Calo del desiderio, perché il sesso è diventato un esame da superare
Questi segnali non dicono nulla sul tuo valore come partner: sono la fisiologia dell’ansia, e come tale si può trattare.
Da dove nasce
Quasi sempre alla base ci sono fattori psicologici riconoscibili. Un’autostima fragile e un rapporto difficile con il proprio corpo, amplificati da modelli irrealistici di sessualità appresi dai media e dalla pornografia. Un’esperienza andata male, un commento del partner, un’umiliazione che ha lasciato il segno e che si riattiva ogni volta. Un’educazione sessuale fatta di vergogna, colpa o silenzio. E la relazione stessa: quando la comunicazione è difficile, quando si teme il giudizio o manca la fiducia, l’ansia da prestazione può comparire anche in chi non l’ha mai avuta.
Quando la difficoltà di erezione è persistente, indipendente dalla situazione e presente anche al mattino o durante la masturbazione, è opportuna anche una valutazione medica (andrologo o medico di base): l’ansia da prestazione e le cause organiche possono coesistere, e il percorso sessuologico non sostituisce quella verifica.
Come lavoro sull’ansia da prestazione a Verona
Il percorso si svolge in colloqui individuali o di coppia, senza alcun esame fisico, e si muove su tre piani:
- I pensieri. Individuiamo le convinzioni che alimentano l’ansia (“devo durare”, “devo far godere”, “se non funziona sono un fallimento”) e le mettiamo alla prova con gli strumenti della psicoterapia cognitivo-comportamentale.
- Il corpo. Riduciamo l’attivazione ansiosa con tecniche di respirazione e consapevolezza corporea, e con il focus sensoriale (Masters e Johnson): una serie di esercizi graduali da fare a casa, da soli o in coppia, che spostano l’attenzione dalla prestazione alle sensazioni e permettono al corpo di ritrovare le proprie risposte senza pressione.
- La relazione. Quando c’è un partner, lavoriamo su come parlare di ciò che succede, su come togliere il sesso dall’esame e sul modo in cui la coppia può diventare un alleato e non un giudice.
Se l’ansia si intreccia con esperienze passate che pesano ancora, integro il lavoro con la formazione EMDR e la Psicoterapia Sensomotoria. Se la difficoltà principale è nel controllo dell’eiaculazione, il percorso specifico è descritto nella pagina eiaculazione precoce; il quadro generale della sessuologia maschile è nella pagina sessuologo a Verona.
Quanto dura e quanto costa
Un colloquio individuale costa 80 €, una seduta di coppia 120 €, in studio o online; le prestazioni sono esenti IVA e detraibili al 19% come spese sanitarie. I percorsi per l’ansia da prestazione sono in genere focalizzati: si lavora su obiettivi concreti e si vedono i primi cambiamenti nel giro di alcune settimane, con una durata complessiva che dipende da quanto tempo il problema è presente e da ciò che lo accompagna.
Domande frequenti
L’ansia da prestazione è un problema fisico o psicologico?
Nella maggior parte dei casi è psicologico, ma i suoi effetti sono fisici e reali. Per questo si lavora sia sui pensieri sia sul corpo; quando i sintomi non dipendono dalla situazione, si aggiunge una valutazione medica.
Devo venire in coppia?
Non è obbligatorio: molte persone lavorano da sole. Quando esiste un partner disponibile, alcune sedute di coppia rendono il percorso più rapido, perché la pressione si allenta da entrambe le parti.
Riguarda anche le donne?
Sì. Nelle donne l’ansia da prestazione si esprime con difficoltà di eccitazione, dolore o assenza di orgasmo, e spesso viene riconosciuta più tardi perché se ne parla meno.
La pornografia c’entra?
Può contribuire: propone modelli di durata, corpi e reazioni che non corrispondono alla sessualità reale e alza l’asticella del “dover essere”. Nel percorso si lavora anche su queste aspettative.
Si può fare il percorso online?
Sì. I colloqui online hanno la stessa struttura di quelli in studio; gli esercizi di focus sensoriale si svolgono comunque a casa, quindi la distanza non cambia il lavoro.
Che differenza c’è tra ansia da prestazione e calo del desiderio?
Nell’ansia da prestazione il desiderio spesso c’è ma viene bloccato dalla paura; nel calo del desiderio è l’interesse stesso a mancare. Possono però coesistere: quando il sesso diventa un esame, il desiderio cala. Il primo colloquio serve a distinguere le due cose.
Se l’ansia da prestazione sta togliendo spontaneità alla tua vita sessuale, prenota un primo colloquio nel mio studio a Verona o online. Ne parliamo con calma e capiamo insieme da dove partire.