Attacchi di panico a Verona: cosa fare e come uscirne

Se hai avuto uno o più attacchi di panico e vivi con la paura che tornino, sappi due cose: un attacco di panico è molto spaventoso ma non è pericoloso, e si può trattare con una psicoterapia mirata. Sono la Dott.ssa Sabina Dilillo, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale con formazione EMDR: mi occupo di ansia e attacchi di panico nel mio studio a Verona, in Via Giovanni da Verrazzano 3 (quartiere Navigatori), e online. In questa pagina trovi cosa fare durante un attacco, come riconoscerlo, quando chiedere aiuto e come lavoro.

Che cos’è un attacco di panico

Un attacco di panico è un’ondata improvvisa di paura intensa che raggiunge il picco in pochi minuti, spesso senza un pericolo reale davanti. Il corpo reagisce come se dovesse scappare o combattere: il cuore accelera, il respiro si fa corto, la testa gira. Chi lo vive per la prima volta pensa a un infarto, a uno svenimento o a “impazzire”. Non succede nulla di tutto questo: l’attacco si esaurisce da solo, di norma entro 10–20 minuti, anche se il senso di scossa può durare più a lungo.

Il problema, nel tempo, non è tanto il singolo episodio quanto la paura della paura: si inizia a evitare i luoghi o le situazioni in cui è successo (l’auto, il supermercato, l’autostrada, i mezzi pubblici, stare da soli) e la vita si restringe. È a questo punto che di solito si chiede aiuto.

Sintomi di un attacco di panico

  • Battito accelerato o irregolare, senso di oppressione al petto
  • Respiro corto, sensazione di soffocare o di non riuscire a respirare
  • Vertigini, testa leggera, paura di svenire
  • Tremori, sudorazione, vampate o brividi
  • Formicolii alle mani o al viso, nausea, nodo allo stomaco
  • Sensazione di irrealtà o di essere staccati da sé stessi
  • Paura di perdere il controllo, di “impazzire” o di morire

Quattro o più di questi sintomi, insieme e all’improvviso, descrivono un attacco di panico. Se i sintomi fisici sono nuovi per te, una visita dal medico di base serve a escludere cause organiche: è un passaggio ragionevole, non un allarme.

Cosa fare durante un attacco di panico

Non esiste un rimedio immediato che spenga l’attacco come un interruttore, ma alcune cose aiutano a non alimentarlo e ad attraversarlo:

  1. Riconoscilo per quello che è. Dirsi “è un attacco di panico, è già successo, passa” toglie forza all’idea di un pericolo reale.
  2. Rallenta l’espirazione. Non serve respirare a fondo: inspira dal naso contando fino a 4 ed espira lentamente dalla bocca contando fino a 6. L’espirazione lunga è ciò che calma il sistema nervoso.
  3. Ancorati al presente. Nomina cinque cose che vedi, quattro che senti con il tatto, tre suoni. Riporta l’attenzione fuori dal corpo.
  4. Resta dove sei, se puoi. Scappare dal luogo insegna al cervello che quel luogo era pericoloso; restare fino a che l’onda scende è ciò che, alla lunga, riduce gli attacchi.
  5. Dopo, non punirti. Un attacco non è un fallimento e non annulla i progressi.

Queste strategie servono a gestire l’emergenza. Per interrompere il ciclo degli attacchi serve un lavoro sulle cause, ed è quello che si fa in psicoterapia.

Attacchi di panico notturni

Alcune persone si svegliano nel cuore della notte con il cuore in gola, senza un sogno o un pensiero che li abbia scatenati. Gli attacchi di panico notturni sono frequenti e non indicano un disturbo più grave: il corpo scarica una tensione accumulata durante il giorno mentre la mente non è vigile. Aiutano una routine serale regolare, ridurre caffeina e alcol, non guardare l’orologio e, soprattutto, affrontare in terapia ciò che tiene il sistema in allerta.

Quando chiedere aiuto

  • Hai avuto più di un attacco e vivi nell’attesa del prossimo.
  • Hai iniziato a evitare posti, attività o persone per paura che succeda.
  • Controlli in continuazione il battito, il respiro, i sintomi.
  • Usi alcol, calmanti o altre sostanze per stare tranquillo o tranquilla.
  • Il panico si è aggiunto a un periodo di ansia, umore basso o a un evento difficile.

Non serve aspettare che gli attacchi diventino frequenti: prima si interviene, meno il cervello impara a temere le situazioni e più breve è, di solito, il percorso.

Come lavoro sugli attacchi di panico a Verona

Il trattamento di riferimento per il disturbo di panico è la psicoterapia cognitivo-comportamentale, che è il mio orientamento. In concreto lavoriamo su tre fronti:

  • Capire il meccanismo: come i pensieri catastrofici (“sto per svenire”, “ho qualcosa al cuore”) trasformano una sensazione fisica in un attacco, e come spezzare quel circuito.
  • Riprendere confidenza con il corpo: esercizi graduali per tollerare le sensazioni temute (battito, capogiro, fiato corto) senza reagire con la paura.
  • Riprendersi gli spazi: tornare, un passo alla volta e con un metodo, nei luoghi e nelle situazioni evitate.

Quando gli attacchi si collegano a esperienze difficili del passato, integro il lavoro con la formazione EMDR e con l’attenzione al corpo della Psicoterapia Sensomotoria. Se i sintomi sono molto intensi, propongo io stessa una valutazione psichiatrica per un eventuale supporto farmacologico da affiancare al percorso: nella guida differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra spiego quando ha senso.

Quanto dura il percorso e quanto costa

Per il disturbo di panico i percorsi sono in genere focalizzati e di durata definita: molte persone vedono una riduzione degli attacchi nelle prime settimane e completano il lavoro in alcuni mesi, con sedute settimanali all’inizio e poi più distanziate. La durata reale dipende da quanto tempo il problema è presente e da ciò che lo accompagna. Un colloquio costa 80 €, in studio o online; le prestazioni sono esenti IVA e detraibili al 19% come spese sanitarie. Trovi tutto nella pagina quanto costa uno psicologo a Verona.

Domande frequenti sugli attacchi di panico

Quanto dura un attacco di panico?

Il picco arriva in pochi minuti e l’attacco si esaurisce di norma entro 10–20 minuti. La sensazione di stanchezza o di allarme residuo può durare più a lungo, ma non è più l’attacco.

Un attacco di panico è pericoloso?

No. È un falso allarme del sistema di sopravvivenza: spaventa moltissimo ma non danneggia il cuore né il cervello. Se i sintomi fisici sono nuovi, una visita dal medico di base serve a escludere altre cause.

Cosa fare subito quando arriva un attacco?

Riconoscerlo, allungare l’espirazione, ancorarsi a ciò che si vede e si tocca, e restare dove si è finché l’onda scende. Sono gesti che aiutano ad attraversarlo; il lavoro sulle cause si fa in terapia.

Per gli attacchi di panico serve lo psicologo o lo psichiatra?

La psicoterapia è il trattamento di prima scelta per il disturbo di panico. Quando gli attacchi sono molto frequenti o invalidanti, una valutazione psichiatrica può aggiungere un supporto farmacologico temporaneo, in parallelo al percorso.

Gli attacchi di panico si possono superare?

Sì: il disturbo di panico risponde bene alla psicoterapia cognitivo-comportamentale e la maggior parte delle persone che completa un percorso torna a fare ciò che evitava. Ogni situazione è diversa e la valutiamo insieme nel primo colloquio.

Si può fare il percorso online?

Sì. Le sedute online hanno la stessa struttura di quelle in studio e funzionano bene anche per il panico; per chi evita di guidare o di uscire, possono essere il primo passo.

Se gli attacchi di panico stanno restringendo la tua vita, prenota un primo colloquio nel mio studio a Verona o online. Nel primo incontro capiamo insieme cosa sta succedendo e da dove partire.

Come psicologa, psicoterapeuta e sessuologa clinica a Verona, accompagno persone e coppie in percorsi psicologici e psicoterapeutici dedicati ad affrontare difficoltà emotive e relazionali, superare momenti di crisi e ritrovare equilibrio e serenità interiore.

Dott.ssa Sabina DililloPsicologa a Verona
Torna in alto
Dott.ssa Sabina Dilillo - Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa, Consulente Sessuale a Verona
Panoramica privacy

Il nostro sito web utilizza cookie tecnici, necessari al funzionamento del sito, e — solo previo consenso — cookie statistici di Google Analytics 4, che raccolgono dati di utilizzo in forma pseudonimizzata. Puoi accettare i cookie con il pulsante Accetta oppure gestire le tue preferenze nella sezione Impostazioni. Maggiori dettagli sono disponibili nella Cookie Policy.