Psicologa a Verona
Cerchi una psicologa a Verona? Sono la Dott.ssa Sabina Dilillo, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa clinica. Offro consulenze psicologiche individuali e di coppia nel mio studio in Via G. da Verrazzano 3, Verona, e anche online.
Sono psicologa e psicoterapeuta a Verona, con studio in Via G. da Verrazzano 3. Offro percorsi di sostegno psicologico individuale per adulti che attraversano momenti di difficoltà, crisi emotiva o disagio relazionale. Per informazioni o per fissare un primo colloquio, puoi contattarmi direttamente.
Richiedere una consulenza psicologica non significa “essere deboli” o “non farcela da soli”. Al contrario, rappresenta un atto di consapevolezza: il riconoscimento che le strategie adottate fino a questo momento si sono rivelate insufficienti rispetto alla complessità del malessere attuale. In qualità di psicologa a Verona, il mio obiettivo è accogliere la persona nel suo momento di difficoltà, offrendo uno spazio clinico sicuro, nel rispetto del segreto professionale e senza alcun giudizio.
All’interno del mio studio mi occupo di promuovere il benessere psicologico e di strutturare percorsi di sostegno mirati ad affrontare le crisi legate al ciclo vitale, i blocchi emotivi e le difficoltà relazionali. Il lavoro psicologico non offre soluzioni istantanee, ma fornisce strumenti basati sull’evidenza scientifica per comprendere il funzionamento della propria mente, rileggere gli eventi con maggiore lucidità e recuperare la propria capacità di scelta.
Di cosa si occupa una psicologa e quando è il momento di chiedere aiuto
L’intervento psicologico si colloca spesso nella fascia della prevenzione e del supporto. Il disagio mentale non insorge necessariamente in seguito a traumi gravi; più frequentemente appare come una progressiva erosione della qualità della vita.
Può essere il momento giusto per rivolgersi a una psicologa quando si verificano una o più di queste condizioni:
- Esaurimento delle risorse personali: Quando lo stress da lavoro, dalla cura dei figli o dalle pressioni sociali supera la naturale capacità di farvi fronte, generando stanchezza psicofisica persistente.
- Ruminazione e ansia anticipatoria: Quando la mente è continuamente proiettata su scenari catastrofici o paralizzata dal bisogno di controllare l’incontrollabile.
- Sintomi fisici senza cause organiche: Tensioni muscolari croniche, disturbi del sonno, alterazioni dell’appetito o difficoltà respiratorie per le quali i medici non hanno riscontrato cause organiche.
- Transizioni critiche del ciclo vitale: Il matrimonio, la nascita di un figlio, un lutto, una separazione, il cambio o la perdita del lavoro — eventi normativi che possono generare uno squilibrio temporaneo che richiede un supporto esterno.
- Difficoltà relazionali protratte: L’incapacità di stabilire confini sani con gli altri, la sensazione di dipendenza affettiva o il persistente senso di non essere compresi nelle proprie relazioni.
Tra gli ambiti clinici seguiti in studio rientrano anche i disturbi alimentari.
Il sostegno psicologico: il mio approccio a Verona
In ambito clinico, l’empatia e l’ascolto attivo non sono semplici qualità personali, ma strumenti terapeutici fondamentali. Il mio lavoro si basa sulla psicologia cognitivo-comportamentale, integrata da una visione della persona rispettosa della sua complessità.
Il lavoro si sviluppa attraverso alcune fasi:
- La validazione emotiva: Prima di qualsiasi intervento, il dolore deve essere riconosciuto e accolto. Molti pazienti arrivano in studio scusandosi per il proprio malessere. Il primo compito è smontare questa autocritica.
- L’educazione psicologica: Comprendere come funziona l’ansia a livello neurobiologico, perché il cervello reagisce al lutto con determinati schemi, o come si innescano i meccanismi di evitamento.
- Il riconoscimento degli schemi disfunzionali: Si aiuta la persona a riconoscere le distorsioni del pensiero consolidate nel tempo che mantengono vivo il problema — catastrofismo, interpretazione negativa dei pensieri altrui, bisogno assoluto di perfezione.
- La costruzione di nuove narrative: Non si può cancellare un evento doloroso, ma si può ridurre l’impatto emotivo che ha sul presente e orientare le proprie azioni verso i valori personali.
Il percorso proposto: la psicoterapia
In qualità di psicoterapeuta, il percorso che propongo è la psicoterapia — un intervento strutturato che lavora in profondità sulle cause del disagio, non solo sui sintomi. Non si tratta di un supporto occasionale: è un processo che richiede impegno e continuità, ma che produce cambiamenti duraturi.
La durata e la frequenza delle sedute vengono definite insieme durante i primi incontri, in base alla situazione specifica. Non esistono protocolli fissi validi per tutti.
Lo psicoterapeuta non prescrive farmaci — prerogativa esclusiva del medico psichiatra. Nei casi in cui una terapia farmacologica di supporto fosse opportuna, collaboro con psichiatri del territorio di Verona.
Come si svolge il primo colloquio
Il primo colloquio non è una seduta terapeutica vera e propria, ma un incontro di accoglienza e raccolta delle informazioni cliniche. Dura circa 50 minuti. Esploriamo le ragioni che hanno portato alla richiesta di aiuto, ripercorriamo a grandi linee la storia personale e familiare pertinente, e definiamo l’obiettivo che si vorrebbe raggiungere.
Il primo incontro ha una funzione bidirezionale: serve alla psicologa per delineare un orientamento iniziale; serve al paziente per valutare se si sente a proprio agio con il professionista. La qualità del rapporto terapeutico è uno dei principali fattori predittivi del buon esito del percorso.
Se, al termine delle sedute di valutazione iniziali, si ritenesse opportuno procedere, si definirà un progetto terapeutico condiviso.
Psicologa o psicologo a Verona: cambia qualcosa?
Il titolo professionale è lo stesso: chi cerca uno psicologo a Verona e chi cerca una psicologa incontra la medesima figura, iscritta all’Albo degli Psicologi. La differenza riguarda solo la persona: alcuni si trovano più a proprio agio con una professionista donna, altri con un uomo, ed è una preferenza legittima di cui tenere conto nella scelta.
Nel mio studio accolgo donne e uomini adulti, singolarmente e in coppia: ciò che conta nel percorso è la relazione di fiducia che si costruisce, più del genere di chi lo conduce.
Dove si trova lo studio
Lo studio è in Via Giovanni da Verrazzano 3, 37138 Verona, nel quartiere Navigatori, nella zona nord-ovest della città: l’area che si sviluppa fra San Zeno, Saval e Borgo Milano, collegata a Borgo Trento dal Ponte Catena.
È una zona residenziale esterna alla ZTL: la zona a traffico limitato di Verona riguarda il centro storico, quindi per arrivare qui in auto non si attraversano varchi elettronici e non ci sono fasce orarie di accesso da rispettare. Per indicazioni pratiche sul percorso o sulla sosta, la cosa più semplice è chiedermelo quando fissiamo l’appuntamento: preferisco darti un’informazione verificata piuttosto che un’indicazione generica.
Gli incontri si svolgono solo su appuntamento: non è previsto un accesso senza prenotazione.
Raggiungere lo studio dalla città e dalla provincia
Dai quartieri limitrofi — Navigatori, Saval, Borgo Milano, San Zeno — lo studio si raggiunge senza passare per il centro. Da zone più lontane della città, come Borgo Roma o Borgo Trento, conviene scegliere una fascia oraria che permetta di attraversare Verona con calma.
Lo studio è raggiungibile anche dai comuni della provincia — fra gli altri Villafranca di Verona, San Giovanni Lupatoto, Negrar e Legnago. Quando il tragitto è lungo, però, diventa una variabile clinica concreta: incide sulla frequenza degli incontri e sulla possibilità di mantenerla nel tempo. È un aspetto che preferisco affrontare già nel primo colloquio, perché la continuità del lavoro dipende anche da quanto lo spostamento è realmente sostenibile.
Per chi arriva da lontano, o ha turni di lavoro rigidi e figli piccoli, l’alternativa è lavorare online, in tutto o in parte: quando la valutazione clinica lo consente, alterniamo incontri in studio e in videochiamata.
Credenziali

- Iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Veneto (n. 13478, Sez. A)
- Abilitata all’esercizio della psicoterapia (specializzazione post-lauream)
- Formazione in EMDR e Psicoterapia Sensomotoria per il trattamento del trauma
- Studio: Via G. da Verrazzano 3, Verona — quartiere Navigatori
Domande frequenti
Le spese per il consulto psicologico sono detraibili?
Sì. Le prestazioni erogate da uno psicologo iscritto all’Albo sono esenti da IVA e detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi con pagamento tracciabile.
Quanto dura una seduta?
50 minuti. La frequenza degli incontri viene concordata in base alle esigenze del percorso.
Il professionista può riferire ad altri il contenuto delle sedute?
No. Il segreto professionale (Art. 11 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani) tutela tutto ciò che viene condiviso in seduta.
Sono disponibili colloqui online?
Sì, tramite piattaforme con crittografia end-to-end certificate per il teleconsulto sanitario, previa valutazione della loro opportunità clinica.
Se stai attraversando un periodo difficile e senti che le tue risorse abituali non bastano più, un colloquio di valutazione può essere un primo passo utile. Prenota un appuntamento presso lo studio di Verona.
Segui anche persone che vivono fuori Verona?
Sì. Quando la distanza rende difficile venire in studio ogni settimana, lavoriamo in videochiamata: la psicoterapia online permette di mantenere la continuità degli incontri. Non è una modalità indicata per tutte le situazioni cliniche e la valutiamo insieme nel primo colloquio. Il costo è lo stesso delle sedute in studio e la fattura è esente IVA e detraibile al 19%.
Quanto costa una seduta?
Il colloquio individuale — psicologico, psicoterapeutico o sessuologico — costa 80 €; la seduta di coppia 120 €. La durata è di circa 50-60 minuti. Le sedute sono spese sanitarie detraibili al 19%.
Per un primo colloquio, in studio o online, puoi utilizzare la pagina dei contatti o chiamare il 371 388 6574.
Approfondimenti: quanto costa uno psicologo a Verona · come scegliere uno psicologo
Contenuto redatto dalla Dott.ssa Sabina Dilillo
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa Clinica · Iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Veneto (n. 13478) e all'Albo FISS
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