Calo del Desiderio Sessuale a Verona — Dott.ssa Sabina Dilillo, Sessuologa Clinica
Il calo del desiderio sessuale è una riduzione persistente dell’interesse verso l’attività sessuale che può riguardare uomini e donne in qualsiasi fase della vita. Quando questa condizione genera sofferenza personale o difficoltà nella relazione di coppia, una consulenza sessuologica può aiutare a comprenderne le cause e a ritrovare un equilibrio soddisfacente.
Cos’è il calo del desiderio sessuale
Il desiderio sessuale non è un interruttore che funziona sempre allo stesso modo: è un’esperienza complessa influenzata da fattori biologici, psicologici e relazionali. Fluttuazioni del desiderio sono del tutto normali e fanno parte della vita di ogni persona. Si parla di calo del desiderio sessuale in senso clinico quando la riduzione dell’interesse è prolungata nel tempo e causa disagio significativo alla persona o alla coppia.
È importante sottolineare che non esiste un livello “giusto” di desiderio. Ciò che conta è la percezione soggettiva di benessere e la qualità della vita intima. Nel mio lavoro come sessuologa clinica a Verona, il primo passo è sempre comprendere cosa significhi il calo del desiderio per la persona che lo vive, senza applicare standard esterni o confronti fuorvianti.
Cause possibili
Le cause del calo del desiderio sessuale sono spesso multifattoriali e si intrecciano tra loro. Sul piano biologico possono influire variazioni ormonali legate a menopausa, andropausa, gravidanza, allattamento, patologie endocrine o effetti collaterali di farmaci come antidepressivi e antipertensivi. Stanchezza cronica, disturbi del sonno e dolore durante i rapporti sono ulteriori fattori che possono ridurre l’interesse sessuale.
Sul piano psicologico, il desiderio è particolarmente sensibile a stress, ansia, depressione, difficoltà legate all’immagine corporea e a esperienze traumatiche pregresse. Anche periodi di grande cambiamento — un lutto, la perdita del lavoro, la nascita di un figlio — possono avere un impatto significativo.
Sul piano relazionale, conflitti irrisolti, mancanza di comunicazione, routine e distanza emotiva nella coppia rappresentano cause molto frequenti. Il desiderio sessuale è spesso il primo indicatore di un disagio più ampio nella relazione.
Calo del desiderio nella coppia
Quando il calo del desiderio riguarda uno dei due partner, l’effetto sulla relazione può essere profondo. Chi sperimenta il calo può sentirsi inadeguato o in colpa; chi lo subisce può interpretarlo come un rifiuto personale. Queste dinamiche, se non affrontate, rischiano di alimentare incomprensioni, risentimento e un progressivo allontanamento emotivo.
Nel mio studio a Verona lavoro spesso con le coppie proprio su questo tema, perché affrontarlo insieme permette di uscire dalla logica del “chi ha il problema” e di esplorare come entrambi i partner contribuiscano alla vita intima della relazione. Il desiderio si nutre di complicità, comunicazione e sicurezza emotiva: lavorare su questi aspetti è spesso la chiave per ritrovarlo. Se la difficoltà coinvolge la coppia, una terapia di coppia può essere il percorso più indicato.
Quando chiedere aiuto
Rivolgersi a un professionista è indicato quando il calo del desiderio persiste da diversi mesi, genera sofferenza personale o crea tensione significativa nella coppia. Alcuni segnali che suggeriscono l’utilità di una consulenza sono: l’evitamento sistematico dell’intimità, la sensazione di non provare più alcuna attrazione, l’insorgere di conflitti ricorrenti legati alla sessualità e la percezione che il problema stia compromettendo la qualità della relazione.
Chiedere aiuto non significa che qualcosa è “rotto”: significa prendersi cura di una dimensione fondamentale del proprio benessere.
Come funziona la consulenza sessuologica
Il percorso nel mio studio di Verona inizia con un primo colloquio individuale o di coppia, durante il quale esploriamo insieme la storia del sintomo, il contesto relazionale e gli aspetti medici eventualmente già indagati. Utilizzo un approccio integrato che tiene conto delle dimensioni biologica, psicologica e relazionale del desiderio.
Sulla base della valutazione iniziale, il percorso può includere colloqui individuali, sedute di coppia, indicazioni per esercizi da svolgere a casa e, quando necessario, la collaborazione con il medico curante o lo specialista endocrinologo. La durata del percorso varia in base alla complessità della situazione e viene concordata insieme fin dall’inizio.
L’obiettivo non è raggiungere una frequenza sessuale predefinita, ma aiutare la persona e la coppia a vivere la propria sessualità con maggiore consapevolezza, piacere e serenità.
Domande frequenti
Il calo del desiderio è più frequente nelle donne?
Riguarda sia uomini che donne, anche se può manifestarsi in modi diversi. Nelle donne è spesso legato a fattori ormonali e relazionali; negli uomini può associarsi a stress, ansia da prestazione o problematiche mediche. In entrambi i casi merita attenzione clinica.
Esiste un “normale” livello di desiderio sessuale?
Non esiste uno standard universale. La frequenza dei rapporti o l’intensità del desiderio variano enormemente da individuo a individuo. Il problema sorge unicamente quando questa discrepanza o questa assenza causa sofferenza soggettiva o relazionale.
Devo prima fare esami medici?
È consigliabile escludere cause organiche con il medico curante, soprattutto se il calo è improvviso o accompagnato da altri sintomi fisici. In ogni caso, durante la prima consulenza valuteremo insieme se siano necessari approfondimenti medici.
Può essere un effetto collaterale dei farmaci?
Sì, diversi farmaci — in particolare antidepressivi, ansiolitici e alcuni antipertensivi — possono influire sul desiderio sessuale. Se sospettate un collegamento, è importante parlarne sia con il medico prescrittore sia durante la consulenza sessuologica per valutare le opzioni disponibili.
Quanto dura il percorso terapeutico?
La durata dipende dalle cause sottostanti e dalla risposta al trattamento. Alcuni percorsi si risolvono in otto-dieci sedute, altri richiedono un accompagnamento più lungo. Concordiamo insieme obiettivi e tempi fin dal primo incontro.