Psicologa per la depressione a Verona

Depressione a Verona: come posso aiutarti

La depressione non è semplice tristezza: è un disturbo dell’umore che colpisce il modo in cui pensi, senti e affronti la vita quotidiana. Nel mio studio a Verona offro un percorso di psicoterapia personalizzato per aiutarti a comprendere le cause della depressione e a ritrovare gradualmente energia, motivazione e piacere nella vita.

Cos’è la Depressione

La depressione è una condizione clinica che va oltre la normale tristezza. Si caratterizza per un abbassamento persistente dell’umore che dura almeno due settimane e che interferisce significativamente con il funzionamento quotidiano. È una condizione diffusa, che riguarda una parte significativa della popolazione adulta.

Forme di Depressione

  • Episodio depressivo maggiore — la forma più classica, con umore depresso e/o perdita di interesse per la maggior parte delle attività
  • Distimia (Disturbo Depressivo Persistente) — una forma più lieve ma cronica, che dura almeno due anni
  • Depressione post-partum — compare dopo il parto e richiede un intervento specialistico tempestivo
  • Depressione reattiva — legata a eventi di vita specifici: lutto, separazione, perdita del lavoro, malattia
  • Burnout — esaurimento psicofisico legato al lavoro (approfondisci →)

Sintomi della Depressione

  • Umore depresso per la maggior parte della giornata, quasi tutti i giorni
  • Perdita di interesse o piacere per attività che prima risultavano gratificanti
  • Stanchezza costante e mancanza di energia
  • Disturbi del sonno — insonnia o ipersonnia
  • Cambiamenti nell’appetito e nel peso
  • Difficoltà di concentrazione e indecisione
  • Senso di colpa eccessivo o di inadeguatezza
  • Ritiro sociale e isolamento
  • In casi gravi, pensieri di morte o suicidio

Come Lavoro con la Depressione

Nel mio studio a Verona utilizzo un approccio psicoterapeutico integrato che tiene conto della complessità della depressione:

  • Psicoterapia relazionale — per esplorare le dinamiche relazionali e gli schemi di pensiero che alimentano la depressione
  • Lavoro sulle risorse — per riscoprire gradualmente le tue competenze e i tuoi punti di forza
  • Mindfulness — per sviluppare consapevolezza del momento presente e interrompere i circoli di ruminazione (cos’è la Mindfulness →)
  • Collaborazione con lo psichiatra — quando necessario, la psicoterapia si integra con il trattamento farmacologico in un lavoro di équipe

Depressione e Relazioni

La depressione non colpisce solo chi ne soffre, ma anche le persone intorno. La coppia, la famiglia, le amicizie possono risentirne profondamente. Se la depressione sta influenzando la tua relazione, un percorso di terapia di coppia può aiutare entrambi i partner a comprendere cosa sta accadendo.

Depressione e tristezza: come cambia la vita di ogni giorno

La tristezza, anche quando è intensa, lascia degli spazi di respiro: una conversazione, un film, una camminata possono ancora dare sollievo. Nella depressione questi spazi si restringono. Le persone che accompagno nel mio studio mi descrivono attività un tempo piacevoli — cucinare, ascoltare musica, vedere gli amici — diventate piatte, come vissute dietro un vetro.

Anche l’energia cambia in modo concreto: alzarsi dal letto, fare la doccia, rispondere a un messaggio possono richiedere uno sforzo sproporzionato. Il sonno spesso si altera: c’è chi si sveglia alle quattro del mattino senza riuscire a riaddormentarsi e chi dorme molte ore senza sentirsi mai riposato.

C’è poi la voce autocritica, che nella depressione diventa costante: «non valgo niente», «sono un peso per gli altri». Nella tristezza si soffre per qualcosa che è accaduto; nella depressione, spesso, si soffre per ciò che si crede di essere. Riconoscere questa differenza aiuta a capire quando ha senso chiedere un aiuto professionale.

Attivazione comportamentale e lavoro sui pensieri

All’interno del mio approccio cognitivo-comportamentale integrato, con la depressione utilizzo spesso l’attivazione comportamentale. Quando le energie sono poche, aspettare di sentirsi meglio per ricominciare a vivere di solito non funziona: per questo individuiamo insieme piccole attività concrete — una camminata breve, una telefonata, un’attività trascurata da tempo — proporzionate alle forze del momento, e osserviamo seduta dopo seduta che effetto hanno sull’umore.

In parallelo lavoriamo sui pensieri. Nella depressione la mente produce giudizi molto severi su di sé, che vengono vissuti come verità assolute. In terapia impariamo a riconoscerli, a esaminarli e a costruire letture più realistiche di sé e delle situazioni.

Tutto questo avviene dentro la relazione terapeutica, che considero parte essenziale del lavoro: poter portare in seduta anche i giorni peggiori, senza doversi mostrare diversi da come si sta, è spesso ciò che rende possibile iniziare a muoversi. Su come si struttura il lavoro puoi leggere la pagina dedicata al percorso psicoterapeutico.

Stare accanto a una persona depressa: cosa aiuta e cosa no

Molti familiari e partner mi chiedono come comportarsi. Aiuta esserci con costanza e senza pretese: proporre piccole cose concrete («esco a fare due passi, vieni con me?») accettando anche i rifiuti, ascoltare senza correre a offrire soluzioni, ricordare che il ritiro e il silenzio sono sintomi, non un rifiuto personale.

Non aiutano, invece, frasi come «reagisci», «pensa positivo», «c’è chi sta peggio»: chi è depresso le vive come la conferma di non essere capito, e l’autocritica se ne alimenta. Anche sostituirsi alla persona in ogni compito, alla lunga, può rafforzare il suo senso di inutilità.

Prendersi cura di sé fa parte dell’aiuto: sostenere una persona depressa è faticoso, ed è legittimo che anche il familiare cerchi un proprio spazio di confronto con un professionista.

Quando serve lo psichiatra

La psicoterapia è il trattamento di riferimento per la depressione lieve e moderata, e spesso è sufficiente. Ci sono però situazioni in cui è giusto affiancare una valutazione psichiatrica: quando i sintomi sono così intensi da impedire di alzarsi, mangiare o dormire per settimane; quando compaiono pensieri di morte o di farsi del male; quando la depressione si ripresenta dopo episodi precedenti; quando dopo alcuni mesi di lavoro il quadro non si muove. Lo psichiatra è un medico e può prescrivere un antidepressivo, che non sostituisce la psicoterapia ma la rende più sostenibile. Quando lo ritengo utile lo propongo io stessa e collaboro con i colleghi del territorio, con il consenso della persona. Se hai pensieri di farti del male, contatta subito il medico di base, il 112 o il pronto soccorso più vicino. Le differenze tra le tre figure sono spiegate nella guida psicologo, psicoterapeuta o psichiatra.

Domande Frequenti

Come faccio a sapere se è depressione o solo tristezza?

La tristezza è un’emozione normale e temporanea. La depressione si distingue per la persistenza (almeno 2 settimane), l’intensità (interferisce con il funzionamento quotidiano) e la pervasività (coinvolge pensiero, corpo, relazioni).

La depressione si cura senza farmaci?

Nelle forme lievi e moderate, la psicoterapia è indicata come trattamento di prima scelta dalle principali linee guida internazionali. Nelle forme gravi, l’approccio integrato psicoterapia + farmaci è spesso la scelta più indicata. Valuteremo insieme come impostare il lavoro terapeutico.

Quanto dura un percorso di psicoterapia per la depressione?

La durata del percorso dipende dalla persona e dalla risposta al lavoro terapeutico; la frequenza, in genere settimanale, viene concordata insieme. La durata dipende dalla gravità, dalla storia personale e dagli obiettivi terapeutici.

Se senti che la tristezza non passa e la vita ha perso colore, prenota un colloquio nel mio studio a Verona. Chiedere aiuto è il primo passo verso il cambiamento.

L’intervento clinico richiede un approccio personalizzato e scientificamente fondato. Nel contesto di un percorso strutturato di psicoterapia a Verona, l’obiettivo centrale è fornire alla persona o alla coppia uno spazio clinico dedicato all’ascolto, per comprendere a fondo la propria unicità e sviluppare strategie funzionali di gestione e flessibilità nel “qui e ora”.

Come posso aiutare un familiare depresso?

Essere presenti con costanza, senza pretendere reazioni rapide: proporre piccole attività concrete accettando anche i rifiuti, ascoltare senza minimizzare e incoraggiare con delicatezza a rivolgersi a un professionista. Frasi come «reagisci» o «pensa positivo» tendono ad aumentare il senso di colpa. È importante anche custodire le proprie energie, se serve con un supporto dedicato.

La depressione può tornare dopo la terapia?

Sì, le ricadute sono possibili: chi ha attraversato un episodio depressivo ha una probabilità più alta di viverne altri. Per questo in terapia non lavoriamo solo sui sintomi presenti, ma anche sul riconoscere presto i segnali di allarme e sugli strumenti per affrontarli. Se l’umore torna a scendere, riprendere il percorso per alcune sedute è una scelta frequente e sensata.

Se stai valutando un aiuto professionale, nella pagina psicologa a Verona trovi come lavoro e come si svolge il primo colloquio.

Come psicologa, psicoterapeuta e sessuologa clinica a Verona, accompagno persone e coppie in percorsi psicologici e psicoterapeutici dedicati ad affrontare difficoltà emotive e relazionali, superare momenti di crisi e ritrovare equilibrio e serenità interiore.

Dott.ssa Sabina DililloPsicologa a Verona
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Dott.ssa Sabina Dilillo - Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa, Consulente Sessuale a Verona
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