Vaginismo: sessuologa a Verona, cause e percorso
Se la penetrazione è impossibile o molto dolorosa, se il corpo “si chiude” anche solo all’idea, se non riesci a usare un assorbente interno o a fare una visita ginecologica, potrebbe trattarsi di vaginismo: una contrazione involontaria dei muscoli del pavimento pelvico che non dipende dalla tua volontà e che, con un percorso adeguato, si può affrontare. Sono la Dott.ssa Sabina Dilillo, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa clinica: ricevo nel mio studio a Verona, in Via Giovanni da Verrazzano 3 (quartiere Navigatori), e online. In questa pagina spiego cos’è, da dove nasce e come lavoro, senza alcun esame fisico.
Che cos’è il vaginismo
Il vaginismo rientra tra i disturbi da dolore genito-pelvico e della penetrazione: i muscoli che circondano l’ingresso della vagina si contraggono in modo riflesso, spesso prima ancora del contatto. La contrazione rende difficile o impossibile il rapporto sessuale, ma anche l’inserimento di un tampone, di un dito o dello speculum durante la visita. Non è una scelta e non è “rigidità di carattere”: è un riflesso di protezione che il corpo attiva anche quando non c’è un pericolo.
Si distingue un vaginismo primario, presente fin dai primi tentativi di penetrazione, e uno secondario, che compare dopo un periodo di sessualità senza difficoltà, spesso in seguito a un evento: un parto difficile, un intervento, un’infezione dolorosa, un’esperienza vissuta come violenta.
Come si manifesta
- Dolore acuto o bruciore al tentativo di penetrazione, sensazione di una “barriera” all’ingresso
- Impossibilità di inserire il pene, un dito o un tampone
- Contrazione visibile di gambe e addome quando l’intimità si avvicina
- Ansia intensa e paura anticipatoria prima dei rapporti
- Evitamento dell’intimità, con senso di colpa, vergogna e frustrazione
- Impatto sulla coppia e sull’autostima, a volte sul desiderio di avere figli
Alcune donne lo sperimentano solo nei rapporti, altre anche durante le visite ginecologiche. In tutti i casi il primo passo è distinguere il vaginismo da altre cause di dolore (infezioni, vestibolodinia, esiti di parto): per questo, se non l’hai già fatta, una valutazione ginecologica è utile e il percorso sessuologico la affianca, non la sostituisce.
Da dove nasce
La componente psicologica è centrale. Possono contribuire paure profonde legate alla penetrazione, spesso radicate in un’educazione sessuale carente o fatta di colpa e vergogna; esperienze traumatiche, incluse esperienze mediche invasive vissute come violente; un’ansia diffusa e un bisogno di controllo che rendono difficile l’abbandono; convinzioni sbagliate sul proprio corpo (“la mia vagina è troppo piccola”, “il primo rapporto deve fare male”).
Il circolo che mantiene il vaginismo è chiaro: la paura del dolore fa contrarre i muscoli, la contrazione rende la penetrazione davvero dolorosa, e il dolore conferma la paura. Per interromperlo bisogna lavorare insieme sulla mente e sul corpo.
Come lavoro sul vaginismo a Verona
- Il primo colloquio. Ricostruiamo la storia del sintomo, le esperienze precedenti, cosa hai già provato e cosa ti aspetti. È un momento di ascolto: nel mio studio non si fa alcun esame fisico.
- La parte psicologica. Esploriamo l’origine della paura, mettiamo in discussione le convinzioni sulla sessualità e sul corpo, riduciamo l’ansia anticipatoria; quando ci sono esperienze traumatiche, integro la formazione EMDR e la Psicoterapia Sensomotoria.
- La parte corporea. Ti do indicazioni pratiche per il rilassamento del pavimento pelvico, la respirazione e un lavoro progressivo di familiarizzazione con il proprio corpo, che svolgi a casa, in autonomia e nei tuoi tempi. Non si procede mai più in fretta di quanto tu ti senta pronta.
- La rete. Quando è utile, lavoro insieme a un’ostetrica o a una fisioterapista del pavimento pelvico del territorio veronese, e con la tua ginecologa.
- La coppia. Se hai un partner, alcune sedute possono coinvolgerlo per costruire comprensione e un’alleanza, e per ripensare l’intimità al di là della penetrazione mentre il percorso procede.
Quanto dura e quanto costa
Un colloquio costa 80 €, una seduta di coppia 120 €, in studio o online; le prestazioni sono esenti IVA e detraibili al 19% come spese sanitarie. La durata del percorso varia molto: il vaginismo risponde bene a un lavoro graduale, e molte donne arrivano a rapporti senza dolore in alcuni mesi; ciò che conta è rispettare i tempi del proprio corpo.
Domande frequenti
Il vaginismo si può superare?
Nella grande maggioranza dei casi sì, con un percorso che unisce lavoro psicologico e indicazioni corporee graduali. Ogni situazione è diversa e la valutiamo nel primo colloquio.
Devo fare prima una visita ginecologica?
Sì, se non l’hai già fatta: serve a escludere altre cause di dolore. Se la visita stessa è impossibile, se ne parla nel percorso e si prepara insieme, anche coinvolgendo la ginecologa.
Devo venire in coppia?
No. Il percorso è tuo; il partner può essere coinvolto in alcune sedute, se e quando lo desideri.
Nel tuo studio si fanno esami o esercizi fisici?
No. In studio si parla; le indicazioni corporee le metti in pratica a casa, da sola, nei tuoi tempi.
Si può fare online?
Sì. I colloqui online hanno la stessa struttura di quelli in studio, e gli esercizi si svolgono comunque a casa.
Vaginismo e vestibolodinia sono la stessa cosa?
No. La vestibolodinia è un dolore all’ingresso della vagina che può avere cause mediche e richiede la valutazione ginecologica; il vaginismo è una contrazione riflessa dei muscoli. Possono coesistere, ed è uno dei motivi per cui il percorso integra medico e sessuologa.
Se il dolore o la paura ti stanno tenendo lontana dall’intimità, prenota un primo colloquio nel mio studio a Verona o online. Il quadro completo della sessuologia clinica è nella pagina sessuologa a Verona.